sabato 29 giugno 2024

 

RECENSIONE a     

“ROSA DI TENEBRA” di Peony Wentworth

 


SINOSSI

“Sono diventata una sgualdrina, ora.”

“Sì Rose, ora lo sei. Ma soltanto mia. La mia sgualdrina, e di nessun altro.”

Yorkshire, 1842

Il Duca Karl Edward Fitzroy di Darkenton Manor è un uomo oscuro e imponente, tormentato da lutti familiari e dalla devastante esperienza della guerra che due anni prima gli ha procurato cicatrici nel volto e nell’anima.

Rose Maher è una giovane ricamatrice immigrata irlandese, bellissima ma anche istruita e appassionata di letteratura, dal carattere fiero e orgoglioso che finisce per lavorare come sguattera nel castello di lui, attirando su di sé l’oscura passione del lord che la sottomette con il ricatto. Lei giura a se stessa di concedergli il suo corpo ma mai la sua mente e il suo cuore. Fiera e determinata, riesce a realizzarsi ottenendo un prestigioso impiego come redattrice nella pagina culturale di un importante giornale di Londra. Contemporaneamente, il Duca deve trovare una moglie di rango per il casato, combattendo contro i suoi devastanti demoni interiori e l’oscura passione per la bionda dagli occhi viola che non smette di ossessionarlo con la sua purezza e il suo coraggio.

Mentre l’incandescente incontro dei corpi diventa sempre di più incontro di anime, la loro storia si intreccia a quella di altre due giovani coppie alla scoperta della passione e di due coppie mature che vedranno il loro legame risorgere dal lacerante dolore della separazione e dal gelo di un matrimonio di convenienza.

Fino a che un terribile evento non sconvolgerà le vite del Duca e di Rose, cambiando per sempre il corso del destino.

Ci sarà mai un domani per questa passione proibita e oscura, come una rosa nelle tenebre?

Una lettura dedicata alle amanti del romance storico con sfumature soft dark, perfetta in estate quando sole e mare risvegliano i sensi oppure nelle serate d’inverno sotto il piumone, sorseggiando un the caldo con il suono del temporale in sottofondo.

 

RECENSIONE

Romanzo storico corale che abbraccia diverse coppie, più o meno mature, nella cornice nell'Inghilterra vittoriana.

La coppia principale è comunque formata dall'oscuro duca Karl Edward Fitzroy di Darkenton Manor e la giovane sguattera Rose Maher, che poi diventerà ricamatrice e infine inizierà a lavorare anche per il Daily news di Londra.

Fra i due il rapporto nasce da una improvvisa attrazione reciproca che il duca sfoga attraverso un vile ricatto, rendendo la ragazza sua sgualdrina e schiava. E lei, pur tentando con tutte le sue forze di opporsi, finisce per soccombere al fascino oscuro del nobiluomo. Dei due però è proprio quest'ultimo a subire il fascino della ragazza che diviene quasi un'ossessione.

Amore, passione, fraintendimenti e molto altro sono gli ingredienti di questo romance molto piacevole che però, a volergli trovare una pecca, ho trovato dispersivo. Avrei preferito infatti che l'autrice si soffermasse sulla coppia principale lasciando magari ad un secondo e terzo volume la storia delle altre coppie, in modo da avere tutta l'attenzione su Karl e Rose e di conseguenza un maggiore approfondimento della loro storia e dei rispettivi caratteri.

Consigliato!

 

VOTO

Libro   4 stelline

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lunedì 24 giugno 2024

 

RECENSIONE a     

“VOSTRA ORCOSITA’ LORD LUTHER” di Ilas Colli

 


SINOSSI

Londra 1845

“È possibile innamorarsi di un Duca che a tratti si detesta?

Volerci parlare per ore anche se ogni argomento diventa motivo di discussione?

Si può amare e odiare lo stesso uomo?”

Miss Adeline Osmont lascia la sua amata Irlanda e giunge a Londra con il cuore pieno di speranze.

Ma al suo arrivo saranno tutte infrante da un orco dall'orribile carattere e dalla bellezza esagerata.

Lord Luther De Montfort sarebbe il Duca più ambito di Londra se non vivesse di eccessi che scatenano uno scandalo dopo l'altro.

La presenza di una fanciulla in casa sua è un problema e farà di tutto per mandarla via. Ma lei non ha un altro posto in cui stare…

Tra cene, balli e discussioni sempre più accese nascerà tra loro un desiderio incontrollabile.

Sbagliato.

Lui è un Duca e ha bisogno di un erede.

Lei è una dama ribelle.

Stare insieme è impossibile.

Sua Grazia, tuttavia, è abituato a prendersi ciò che vuole.

Purtroppo, qualcuno ci metterà lo zampino e creerà tra loro una distanza che sembra impossibile da dissipare.

 

RECENSIONE

Siamo in Inghilterra a metà dell'Ottocento.

Adeline ha perso tutto: la famiglia, la casa, la protezione. Le rimane solo una possibilità, ossia seguire il consiglio di sua nonna, lasciare l'Irlanda per Londra e chiedere aiuto a Lord Luther, colui che la dolce vecchietta ha cresciuto come un figlio.

Lord Luther ha tutto tranne ciò che amava: sua moglie che lo ha lasciato da dieci lunghi anni. La sua prematura morte segna ancora il cuore del marito che si limita a sopravvivere con l'aiuto di alcol e prostitute. Il suo cuore è chiuso e non intende riaprirlo.

Eppure... Adeline saprà fare breccia in quel cuore arido di orco. Peccato che per entrambi la vita sia sempre stata molto dura e nuove e difficili prove si prospettano all'orizzonte.

Questo romance storico è una montagna russa per il povero cuore di noi lettrici. Fra i battibecchi e le varie sfortune non si ha infatti un attimo di pace. La storia è molto accattivante e la scrittura prende al punto che le pagine si divorano fra una imprecazione e un rimbrotto all'autrice, perfida e crudele con i suoi personaggi come poche.

Che altro dire? Per le amanti dei romance storici questa è una perla da non perdere.

Consigliatissimo!!!

 

VOTO

Libro   5 stelline

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RECENSIONE a     

“LA ROSA DI VELLUTO BLU” di Mirta Drake

 


SINOSSI

La Rosa di Velluto è il postribolo di lusso più esclusivo di Londra, nelle sue stanze si assecondano le fantasie erotiche più proibite e Octavian viene subito incantato da una misteriosa figura nuda che si specchia sotto un velo cremisi. Ma lui non è lì per il piacere, ha un obiettivo preciso: affinare la propria arte amatoria per trovare una moglie ricca e risanare le finanze di famiglia. È Sybil però, la ragazza velata che non vuole essere toccata, a trascinare Octavian in un vortice di passione e paure, al punto che diventa facile dimenticare che la realtà è in agguato, pronta a separarli, perché alcuni segreti possono scatenare ingovernabili tempeste...

 

RECENSIONE

Mirta Drake ci porta nuovamente nel postribolo più interessante di Londra guidato dall'eclettica Madame Elvira coadiuvata dal fido Dominik, che è un vero spasso quando stuzzica gli uomini che frequentano il locale.

Anche in questo caso il protagonista Octavian, detto Mr Blue, dovrà scontrarsi con i due, come nel romanzo precedente aveva dovuto farlo suo zio. Egli è costretto a sposare una donna danarosa, una ereditiera o più probabilmente una vedova non più in tenera età e lo fa per sanare i debiti ereditati dal padre. Qui però, oltre alle svariate donne abbienti che gli vengono presentate, Blue incontra Sybil, anch' essa vedova ma con una rendita troppo bassa e soprattutto con grossi problemi da risolvere in campo... Eh be' in un postribolo quali problematiche si va a risolvere? Tante e di vario genere, ma mica ve le svelo.

Insomma, una storia scoppiettante, molto sensuale, ironica e divertente, come solo Mirta ci sa regalare, e anche infinitamente romantica.

Consigliatissimo!!!

 

VOTO

Libro   5 stelline

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RECENSIONE a     

“UNA CANAGLIA IN VENDITA. Il circolo delle vedove audaci series. Vol. 1” di Courtney McCaskill

 


SINOSSI

Aveva giurato che non l’avrebbe mai toccata...

Mentre il suo migliore amico giaceva morente sul campo di battaglia, Gabriel Davenport fece un paio di promesse:

Primo: si sarebbe assicurato che la sorellina di Hart, Abigail, sposasse un altro uomo.

Secondo: lui stesso, noto libertino con la reputazione di essere un magnifico amante, non le avrebbe mai messo le mani addosso.

Quattro anni dopo, Gabe eredita il patrimonio del prozio e, con esso, gli astronomici debiti di quest’ultimo. Deve sposare un’ereditiera, ma non c’è tempo per trovarne una. Se non riesce a tirare subito fuori cinquecento sterline, i creditori del prozio gli sequestreranno tutto, compresa la fede nuziale della povera prozia.

Una soluzione scandalosa...

A Gabe viene in mente un solo modo per trovare il denaro: mettersi in vendita all’asta degli scapoli più famosa di Londra. Dovrà passare la notte a dare piacere alla migliore offerente... non importa chi sarà.

Ma cosa farà Gabe quando accadrà l’impensabile e la vincitrice dell’asta sarà Abigail, la sorella minore di Hart ormai vedova? È il suo peggior incubo... ma anche un sogno che diventa realtà. Cosa deve fare un famigerato libertino?

 

RECENSIONE

Primo libro di una serie storica firmata da bravissime autrici americane.

"Il circolo delle vedove audaci" questo il titolo della serie, si apre con una coppia molto particolare: Gabe e Abbie. Lei è la sorellina del migliore amico di lui, da sempre fra i due c'è del tenero ma è solo quando i due uomini sono in guerra che Gabe si rende conto di amare Abbie. Peccato che lo capisca quando sta tenendo fra le braccia il suo amico in fin di vita, al quale è costretto a fare una promessa, la più difficile della sua vita: star lontano da Abbie, anzi, non sfiorarla mai, neanche con un dito.

Quella promessa porta con sé molte conseguenze sia per Gabe sia per Abbie che in un colpo solo perde il fratello e il più caro amico. Perché a questo punto per Gabe non rimane altro che starle lontano perché averla accanto e non poterla stringere fra le braccia è una tortura.

Passano gli anni e il destino li fa incontrare di nuovo. Lei, nel frattempo, si è dovuta sposare ed è già vedova...

Vi ricordate il titolo della serie? Ecco che ci siamo. Cosa combinerà questo circolo di donne fantastiche? E soprattutto cosa faranno i nostri protagonisti incontrandosi di nuovo? Non vi resta che leggere il romanzo. Io posso solo dirvi che merita la lettura: è coinvolgente, leggero, mooolto passionale e il finale può strappare una lacrima. Insomma, questa apertura di serie mi è proprio piaciuta.

Consigliatissimo!!!

VOTO

Libro   5 stelline

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RECENSIONE a     

“IL FERRO E LA SETA” di Pitti Duchamp

 


SINOSSI

Il barone Ferrante De Martis ha tutto sotto controllo. Nessuno nelle sue terre si sognerebbe di disubbidirgli, tantomeno ora che Napoleone è arrivato in Toscana. Finché non giunge Antonia Moretti al seguito della cugina Bianca, la sua promessa sposa. Altezzosa, arrogante, Antonia è la creatura più bella che Ferrante abbia mai visto, e come tutta la famiglia crede che lui sia una bestia rozza e incivile. Loro saranno anche privi di titoli, ma almeno conoscono l'educazione. Per fortuna non è Antonia a doverlo sposare: lei andrà a Parigi, dove sarà introdotta alla corte imperiale. Per quanto impossibile, però, quell'uomo terribile e bellissimo, con occhi così dolci, si rivela un mistero sempre più intrigante...

 

RECENSIONE

Ho letto tutti i romanzi di Pitti e non sono mai stata delusa, però in questa storia ho percepito un maggiore coinvolgimento. Sarà perché L'ambientazione le è particolarmente familiare, sarà perché Ferrante somiglia a un guerriero di calcio storico cui lei è molto legata, sarà pEr altri mille motivi, ma in questa storia sono entrata a gamba testa e non per mia volontà. Io che sono pigra di natura in genere anche nei romanzi entro in punta di piedi, quindi deve essere "colpa" dell'autrice se invece mi sono trovata catapultata fra le pagine, col cuore che batteva per Ferrante, con gli occhi fissi sulla campagna fiorentina, con la mente sulla Storia. E se lui, l'orso grande e grosso che tutti temono e tutti seguono, è davvero tanta roba, lei, Antonia, non è da meno. È un'eroina alla Rossella O'Hara, prima frivola e spigolosa, ma che al momento del bisogno sa tirare fuori gli artigli e anche farsi voler bene.

Insomma, un meraviglioso viaggio nella Storia e nel cuore come solo Pitti sa scrivere e far vivere. Con leggerezza e sostanza, con pugno di ferro e passione, con la morbidezza della seta.

Consigliatissimo!!!

VOTO

Libro   5 stelline

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venerdì 24 maggio 2024

 

RECENSIONE a     

“MILLICENT HOWARD: e il sangue delle coppie” di Lucia Scarpa

 


SINOSSI

Bodie 1887

L’occasione di una vita spinge la dottoressa Millicent Howard ad abbandonare la vita confortevole di Filadelfia per quella selvaggia di Bodie. Proprio in quella città del lontano West metterà alla prova le sue conoscenze mediche, affrontando sfide, anche personali, e aiuterà lo sceriffo della contea di Mono a risolvere un omicidio, forse più di uno, che esula dalle usuali rese dei conti con la pistola.

Una calda mattina di luglio, infatti, ancor prima che lei arrivasse in città, erano stati trovati nella zona periferica due coniugi morti e, alcuni indizi, avevano reso la causa bizzarra al punto da far sorgere nello sceriffo dei dubbi, che solo la presenza della dottoressa ha poi saputo confermare.

Perché?

Perché Millicent Howard non è solo il nuovo medico in città. Lei è una donna determinata, testarda, corretta, che cerca di dare sempre il meglio di sé anche se non sempre le riesce.

Tra ipotesi, indizi, scontri, incontri, morti ed avvenimenti di vita quotidiana, Millicent e Jack riusciranno a scoprire chi si cela dietro quegli insoliti omicidi?

 

RECENSIONE

Primo volume di una serie di romanzi storici autoconclusivi ambientati nel Far West alla fine dell'800.

Millicent è una donna ma anche un medico che, lasciati gli agi di Filadelfia e le sue sorelle, parte alla volta di Bodie, un paese di frontiera nell'estremo ovest. È il suo lavoro di medico a portarla lì, ma è la sua tenacia a farla rimanere. L'ambiente infatti è ostile, la gente però è cordiale e non ci sono le troppe regole del perfetto Est, anche se mancano anche i conforti che rendono la vita sicuramente più spartana. Tuttavia, a trattenere Doc nel selvaggio West c'è anche lo sceriffo Jack, un uomo interessante, bello e intelligente.

A Bodie poi non ci si annoia mai e alcune morti sospette tengono uniti il medico del paese, che diviene per l'occasione anche patologo, e appunto lo sceriffo. E le indagini porteranno i due a rischiare grosso, in ogni ambito, ma anche ad avvicinarsi sempre di più.

Devo ammettere che conoscevo l'autrice attraverso i suoi romance storici, che amo sempre, ma scoprirla in chiave più gialla/suspence è stata una gran bella sorpresa.

Ora voglio leggere gli altri delle serie.

Consigliatissimo!!!

 

VOTO

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giovedì 23 maggio 2024

 

RECENSIONE a     

“O’MERICANO” di JD Hurt

 


SINOSSI

Da bambina sognavo l’Italia. Era la patria di mio padre e la terra dove avrei voluto accarezzare il mio scopo. Lo chiamo così, in realtà è stato la mia ragione di vita. Ora che quello scopo non c’è più, devo distruggere chi me l’ha portato via. Sono finita prima a Napoli, poi a Roma pur di seguire la mia brama. Sarà l’urbe a realizzare la vendetta. Mi chiamo Essence Marino e devo uccidere il mio amore di infanzia. Lo chiamano O’Mericano, tuttavia il ragazzo non ha più cittadinanza. Ancora non lo sa, è un uomo già morto.

Da bambino non avevo sogni, mi erano stati rubati da un’infanzia al veleno. Nel pieno della crisi sono approdato a New York e l’ho incontrata. Si chiamava come l’essenza più dolce delle cose e infatti era il nettare della vita. Me ne sono innamorato come un cretino. Si è rivelata un’impostora. Per colpa sua mi sono trasformato in un killer efferato. Ora che sono niente lei deve assaggiare il mio nulla. Mi chiamo Shia Rellim, meglio detto O’Mericano. Sono un inganno, un uomo di plastica, persino il mio nome è una bugia. L’unica verità che possiedo è il bisogno di vendicarmi. Roma mi sarà d’aiuto, presto avrò tra le mani Essence Marino. Cosa ne farò?

Provate a indovinare.

Non si tratta di baci e coniglietti.

Le uniche anime che tratto sono quelle morte.

 

RECENSIONE

Le storie di JD Hurt sono sempre particolari, cruente, piene di odio ma anche di amore. Un amore in questo caso osteggiato da chi tira i fili delle vite di Shia ed Essence. Di lui nemmeno conosciamo il nome vero per buona parte del romanzo, un nome storpiato da chi avrebbe dovuto amarlo e invece gli spiana la strada verso il baratro. Di lei sappiamo forse ancora meno.

Si incontrano e subito si amano, poi si scoprono fratellastri quindi si riconoscono come pedine di un crudele gioco, ma pedine di chi? Della mafia o di loro stessi? Perché se al principio viviamo nella pelle di O'Mericano e lei non ci fa proprio una bella figura, quando entriamo in quella di Essie il gioco si fa duro.

In questo terzo volume della Camorra Tales, forse più che in altri volumi, mi sono sentita sballottata fra odiare i personaggi o amarli. Perché nel reale non si può amare chi commette simili azioni; eppure, l'autrice ha un talento, un dono di mostrare le mille sfumature dell'animo umano e di farci amare anche quelle più scure o oscure.

Dal primo romanzo che lessi anni fa non ho più mollato Elena e la sua profondità di sentimenti, oltre alla grandissima capacità di saper scrivere, cosa che non do mai per scontata.

Alle amanti dei dark mafia non posso che consigliare questo romanzo e tutti quelle della serie!!!

  

VOTO

Libro   5 stelline

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