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sabato 12 aprile 2025

 

RECENSIONE a     

“SALOTTO VS STADIO. Versus series. Vol 3” di JD Hurt

 


SINOSSI

Se dici Roma, tutti pensano al sole, al Colosseo, a lunghe gite a Villa Borghese.

Beati voi che siete così ingenui.

In realtà ci sono anche quelli come me. Lo Stadio è la mia culla, gli ultras il mio credo.

Rabbioso, così mi chiamano quelli che mi conoscono.

Lei è l’unica capace di gridare il mio nome.

È una contessa, una signorina del centro che si finge trasgressiva.

Le farò abbassare le penne, perché non ho altro da fare.

Lo farò, perché si accompagna a un pezzo tutto sbagliato della mia infanzia.

Lo farò, perché lei è lei. Aurora Crescenzi. Il suo nome ricorda l’inizio della giornata.

La renderò una fine, un tramonto.

Ancora meglio. La renderò come me: una notte fonda.

Si è fissato con me.

Mi odia.

Mi tormenta.

Ma io non sono quella che crede. Contessa solo di nome, sono un’anarchica di fatto.

Tutto ciò che è borghese mi fa schifo. I centri sociali e la ribellione sono quello a cui ambisco.

Anche se sono fidanzata con un conte.

Anche se mia madre mi dà il tormento affinché sposi quel conte.

Anche se credod’amare il dannato conte.

Allora perché esco con lui? Perché gli do bordone?

È un rabbioso. È un fascista.

È Vinicio Conti.

E non ha un perché nella mia vita.

Il fatto è che lui, adesso, c’è e proprio non vuole andare via.

 

RECENSIONE

Eccomi all'ennesimo romanzo di JD Hurt che considero una grandissima autrice perché tocca tematiche forti, spesso violente, anche antipatiche, come in questo caso, eppure lo fa sempre in maniera unica. Un calcio nello stomaco e un abbraccio all'anima sarebbe la definizione giusta.

Stavolta siamo alle prese con gli estremismi politici e il tifo ultrà, quello cattivo, sporco che nulla ha a che fare con la bellezza dello sport.

I protagonisti sono Aurora e Vinicio che sembrano essere agli antipodi, lei contessina della Roma bene, colta e ricca, almeno in apparenza, ingabbiata in un rapporto finto, quasi obbligato con un ragazzo del suo ceto; lui invece è un borgataro senza speranze né sogni, che ha perso il padre in tragiche circostanze e lo incolpa dei guai che hanno investito lui e la madre da allora e sfoga la rabbia come meglio crede.

Lo scontro fra i due è inevitabile. Ribollono entrambi e sono pronti a scoppiare. Eppure, qualcosa li cattura, li ferma in un certo senso e da quel momento niente potrà più essere come prima.

"Si, l'aurora non bacia chi è immerso nel buio. Però la luce, ogni tanto, filtra dalle tapparelle."

È possibile un amore fra due persone tanto diverse? In genere forse no, almeno se uno dei due non è disposto a cambiare. Ma forse qui uno dei due è pronto da sempre per farlo.

"Ti amo così tanto da sforzarmi di capire chi sono, o almeno chi voglio essere."

Ho amato il romanzo, anzi, mi correggo, all'inizio ho odiato Vinicio, proprio non lo sopportavo, per non parlare di lei e delle sue spigolosità. Poi sono entrata dentro le logiche della storia e ho amato alla follia l'evoluzione di uno dei personaggi. Quel lento processo di cambiamento che percorre tutto il libro. A tratti sembra non cambiare affatto, altre volte sembra addirittura fare passi indietro. Eppure, il protagonista della fine è tutt'altro rispetto a quello delle prime pagine.

Che altro dire? Leggetelo!!!!!!

 

VOTO

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venerdì 20 dicembre 2024

 

RECENSIONE a     

“GRUNGE” di JD HURT

 


SINOSSI

Grunge:

è la parola che mi contraddistingue meglio.

Vengo dalla sporcizia. Eppure questo non significa che io non desideri una vita migliore.

La bramo per mia sorella Froggy. Prima o poi farò come Kurt Cobain e me la pelerò da questa Aberdeen che conosce solo droga e miseria.

Prima c’è un ostacolo che devo superare: la ragnatela che i fratelli Franklin hanno intessuto attorno alla mia anima.

Sono Kim Merright e ho solo diciassette anni, eppure me ne sento addosso duemila.

Grunge:

è ciò che sono, un ragazzo sporco che non ha saputo difendere il fratello. Sono il minore, il pupo da salvare. Un chitarrista con le corde interiori rotte.

Ma quando la sera incombe su Aberdeen io non voglio essere salvato.

Voglio perdermi negli errori.

Voglio perdermi nella droga.

Purtroppo mio fratello vuole ancora proteggermi. Per questa ragione l’ha portata nella nostra casa.

Mi chiamo Asa Franklin; la guardo aggirarsi per le stanze coi miei stupidi occhi da diciannovenne.

Eppure sono ancora quel bambino. Merito di non crescere mai.

Merito di morire.

Grunge:

è ciò che suono insieme a mio fratello. Sono il bassista dei No Massificated People.

Ma quando sorge il sole su Aberdeen so di essere un niente con le gambe.

Purtroppo devo diventare tutto. Sono esausto, ma devo sforzarmi di lottare per Asa.

Salverò mio fratello.

Lo farò regalandogli lei.

Non la guarderò.

Non la spierò.

Non le parlerò nemmeno.

Io sono Salem Franklin e devo imparare a chiudere gli occhi. Purtroppo la vedo con la mente.

E la odio. La odio per tanti motivi.

 

RECENSIONE

Come sempre i romanzi di JD Hurt sono pugni nello stomaco e come tali o li ami o li eviti. Non è che io sia masochista, ma riesco a passare oltre la barriera di violenza che inonda sempre le sue pagine nonché al linguaggio scurrile e cupo e riesco a vedere chi c'è dietro, quali sentimenti ha voluto esprimere, quali drammi.

Questa volta ho faticato più del solito a lasciarmi alle spalle le ingiustizie della vita e le sue schifezze, perché qui ne ha descritte un bel po', oppure sono semplicemente in un periodo in cui ne sopporto meno io, tuttavia ho tenuto botta perché conosco la penna e so che dietro il buio incontro sempre la luce.

E vi assicuro che vedere oltre Salem e Asa non è facile e lo sa bene Kim che pian piano impara ad amare entrambi i fratelli. Perché quando si toccano certi tasti, come la violenza sui bambini, è davvero dura riuscire ad andare oltre. La tentazione di chiudere il libro è forte in questi casi. Eppure, ho dato ascolto a Kim e all'autrice e ho guardato Salem che sembra un ragazzo sporco, corrotto, tossico, manipolatore e tutto ciò che di brutto si può immaginare. Andando oltre sono stata catturata…

In questa storia però c'è un MA grande come una casa. Salem è un sopravvissuto, un eroe, un supereroe che si fa toccare e sfruttare da tutti ma che nessuno vede. Perché a volte per vedere bisogna aprire gli occhi e aprendoli si scoprono anche le proprie mancanze e si è costretti a crescere, quando va bene. Quando va male invece ci si scopre dei mostri.

Sono criptica, lo so. Con i romanzi di Elena è così. Dopo tanti dark mafia stavolta ha scritto un music, ma se non amate i dark non leggete nemmeno questo, perché le sue pagine sono per stomaci forti, oltre che per occhi e cuore ben spalancati. Se invece siete in grado di andare oltre allora fatelo perché lei è una garanzia. Si entra nelle sue pagine in un modo, si viene centrifugati nella melma e nel buio e magicamente si esce ripuliti e con la voglia di fare meglio.

 Io ho fatto un viaggio mistico, ho incontrato un uomo unico, una perla rara. Ora aspetto e spero di viaggiare anche col fratello che ancora non è uomo ma che sono certa nelle mani di Elena saprà diventarlo.

Ah, dimenticavo, si parla anche e tanto di musica. Per chi ama Kurt Cobain e il grunge questa è una rivelazione e chi ne ha solo sentito parlare e vuole conoscere il genere quale migliore occasione di questa.

Consigliatissimo!!!

 

VOTO

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mercoledì 30 ottobre 2024

 

RECENSIONE a     

“DIAMANTI VS ZIRCONI. Versus series. Vol 2” di JD Hurt

 


SINOSSI

Se ti fratturi una gamba camminando nella strada abituale che percorri per tornare a casa per via di una buca nel marciapiede, il comune non ti risarcisce. “È colpa tua” dicono; sapevi che la strada era rovinata. Stava a te evitare il trabocchetto.

Vi sembra ingiusto? Loro si pappano i soldi delle tasse e non ti regalano nemmeno un pezzo d’asfalto intero.

È ciò che m’è successo con lei, la fatina della mia infanzia. Si è rivelata una strega.

Avevo pagato il destino per avere magia, m’è rimasta in mano la realtà peggiore.

Allora mi sono inventato una vita diversa, e l’ho diluita nella droga per dimenticare.

Ora, però, sono sobrio e voglio ricordare. Per riprendermi del tutto devo fare male alla mia nemesi: Diamante Coretti.

L’ho dimenticato. Chi se lo ricorda? S’è perso negli anfratti del suo bel quartierino Parioli.

Ora ho una vita stupenda, una chitarra che adoro suonare e di fronte un futuro meraviglioso. Ma quando TorBella si tinge di rosso per il tramonto, ricordo le serate estive a Fregene trascorse abbracciata al mio principe giallo rosso.

È allora che lo capisco: lui tornerà per vendicarsi.

Sono colpevole.

Sono sola.

Sono Diamante Coretti e lo vedo già avvicinarsi, l’amore della mia infanzia.

Lollo Marchetti.

 

RECENSIONE

Diamante è una ragazza pura che vive in un mondo complesso. Si definisce "un'acrobata della vita" perché deve sempre destreggiarsi per sopravvivere in uno dei quartieri più malfamati di Roma. Ha trovato nella musica la chiave per vivere invece che sopravvivere e tutto sembra scorrere fino a che sul suo cammino incontra nuovamente...

Lorenzo è un ragazzo che "per evadere dalla prigione del quotidiano patire" è finito nell'inferno delle dipendenze. Ora ne è uscito ma è pieno di livore e in qualche modo deve sfogarlo. La vita è stata ingiusta con lui, soprattutto nei sentimenti, e chi più lo ha ferito ora ne pagherà le conseguenze perché la vendetta è sempre un piatto prelibato.

E se i due da bambini erano inseparabili ora è il rancore a guidarli. Ma tutto questo odio forse nasconde ben altro, come sempre accade nei meravigliosi romanzi di JD Hurt dove amicizia e amore trascendono il male che a volte fanno le famiglie.

Il romanzo ha anche una terza protagonista.

Ogni frase, ogni luogo, ogni singolo dettaglio fa sentire il lettore dentro la città eterna. Roma si respira in tutti gli angoli spigolosi di un libro che trasuda di cultura, la sua millenaria cultura.

La serie Versus si arricchisce di un nuovo prezioso diamante che vi consiglio!!!

 

VOTO

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giovedì 23 maggio 2024

 

RECENSIONE a     

“O’MERICANO” di JD Hurt

 


SINOSSI

Da bambina sognavo l’Italia. Era la patria di mio padre e la terra dove avrei voluto accarezzare il mio scopo. Lo chiamo così, in realtà è stato la mia ragione di vita. Ora che quello scopo non c’è più, devo distruggere chi me l’ha portato via. Sono finita prima a Napoli, poi a Roma pur di seguire la mia brama. Sarà l’urbe a realizzare la vendetta. Mi chiamo Essence Marino e devo uccidere il mio amore di infanzia. Lo chiamano O’Mericano, tuttavia il ragazzo non ha più cittadinanza. Ancora non lo sa, è un uomo già morto.

Da bambino non avevo sogni, mi erano stati rubati da un’infanzia al veleno. Nel pieno della crisi sono approdato a New York e l’ho incontrata. Si chiamava come l’essenza più dolce delle cose e infatti era il nettare della vita. Me ne sono innamorato come un cretino. Si è rivelata un’impostora. Per colpa sua mi sono trasformato in un killer efferato. Ora che sono niente lei deve assaggiare il mio nulla. Mi chiamo Shia Rellim, meglio detto O’Mericano. Sono un inganno, un uomo di plastica, persino il mio nome è una bugia. L’unica verità che possiedo è il bisogno di vendicarmi. Roma mi sarà d’aiuto, presto avrò tra le mani Essence Marino. Cosa ne farò?

Provate a indovinare.

Non si tratta di baci e coniglietti.

Le uniche anime che tratto sono quelle morte.

 

RECENSIONE

Le storie di JD Hurt sono sempre particolari, cruente, piene di odio ma anche di amore. Un amore in questo caso osteggiato da chi tira i fili delle vite di Shia ed Essence. Di lui nemmeno conosciamo il nome vero per buona parte del romanzo, un nome storpiato da chi avrebbe dovuto amarlo e invece gli spiana la strada verso il baratro. Di lei sappiamo forse ancora meno.

Si incontrano e subito si amano, poi si scoprono fratellastri quindi si riconoscono come pedine di un crudele gioco, ma pedine di chi? Della mafia o di loro stessi? Perché se al principio viviamo nella pelle di O'Mericano e lei non ci fa proprio una bella figura, quando entriamo in quella di Essie il gioco si fa duro.

In questo terzo volume della Camorra Tales, forse più che in altri volumi, mi sono sentita sballottata fra odiare i personaggi o amarli. Perché nel reale non si può amare chi commette simili azioni; eppure, l'autrice ha un talento, un dono di mostrare le mille sfumature dell'animo umano e di farci amare anche quelle più scure o oscure.

Dal primo romanzo che lessi anni fa non ho più mollato Elena e la sua profondità di sentimenti, oltre alla grandissima capacità di saper scrivere, cosa che non do mai per scontata.

Alle amanti dei dark mafia non posso che consigliare questo romanzo e tutti quelle della serie!!!

  

VOTO

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giovedì 5 ottobre 2023

 

RECENSIONE a     

“O’ SCIAMANO. Camorra tales. Vol. 2” di JD Hurt

 


NOTIZIE UTILI

TITOLO: O’ Sciamano

AUTORE: JD Hurt

ANNO PUBBLICAZIONE: 2023

PREZZO DI COPERTINA: 2.99€

GENERE: Dark mafia Romance

 

 

SINOSSI

 

Voi pensate che fuga faccia rima con vigliaccheria. Per me significa libertà.

Libertà da me stessa, da una famiglia che mi pretende diversa da ciò che sono.

Ma c’è lui, lo spettro della mia adolescenza.

Mi sta riportando a Napoli.

Saprò liberami dei fantasmi e trasformarmi nella persona che ho sempre desiderato?

Sono stato un camorrista, una bestia, un omofobo. Ora sono un cosiddetto giusto. Tutti mi chiamano O’ Sciamano, io mi sento un uomo finalmente recuperato.

Purtroppo c’è lei a rigettarmi tra le braccia del passato.

Viola Monaco.

Perché mi sembra di conoscerla?

Perché mi ricorda il mio spettro peggiore?

Saprò combatterla nella maniera giusta?

Oppure tornerò a essere l’animale disposto a tutto pur di sconfiggerla?

C’è una iena dentro me che ha ancora bisogno d’azzannare. Che Dio mi perdoni, non so come rimetterla al guinzaglio.

Viola e Gennaro, quando l’amore sconfigge il conformismo.

 

RECENSIONE

Secondo capitolo della Camorra Tales, un viaggio crudo, violento ma anche ricco di sentimenti e passioni. Ormai ho perso il conto dei libri che ho letto di questa autrice che riesce ad appassionarmi sempre come la prima volta perché le sue storie sono talmente vere, viscerali, sanguigne che le sento nella pancia ma anche nella testa e nel cuore. Non posso etichettare questi romanzi e costringerli nei limiti del dark mafia romance, sono fuori dagli schemi, cantano fuori dal coro e cantano bene.

Genny e Viola entrano dentro, impossibile fermare la loro avanzata. Lui è un ossimoro vivente. Bianco e nero. Buono e cattivo. Camorrista e sbirro. Lei è una carezza nell'anima. Avevo capito chi fosse dalla prima apparizione ma ho apprezzato il motivo per cui l'autrice ha voluto celare la verità a noi lettori. L'ho capito nelle note finali che ammetto di leggere in pochissimi libri, nei rari libri in cui quelle note fanno parte integrante della storia e forse solo lì spesso riesco a trovare la quadra di tutto.

Del libro non ho detto nulla. Non serve fare il riassunto di un bel libro. Le emozioni però parlano da sole.

Questo viaggio l'ho iniziato anni fa in America, ho girato mezzo mondo, ora navigo nella splendida Napoli e attendo che JD Hurt mi porti per mano in altri luoghi.

Consigliatissimo, come sempre!!!

 

VOTO

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venerdì 31 marzo 2023

 

RECENSIONE a     

“O’RUSSO. Camorra tales vol 1” di JD Hurt

 


NOTIZIE UTILI

TITOLO: O’ Russo

AUTORE: JD Hurt

ANNO PUBBLICAZIONE: 2023

PREZZO DI COPERTINA: 3.99€

GENERE: Dark mafia romance

 

 

SINOSSI

Da bambino le torture della mia famiglia mi hanno amputato il cuore. Sono rimasto con una mente in disordine e due mani buone solo a uccidere.

Napoli è la città giusta per un mostro come me: sole che sbatte sui tetti, buio che rimbomba nei vicoli.

Io sono Kolya Sobolev, meglio detto O’ Russo.

Finalmente ho trovato su chi sfogare l’oscurità che mi porto dentro.

Lei è un fuoco bugiardo.

Purtroppo è qualcosa con cui voglio bruciarmi.

Da bambina ho dovuto scegliere la Camorra per salvare chi amo. Ora sono un’affiliata.

Mi chiamo Mariarca Maisto; il mio regno e la mia prigione è Secondigliano. Per diventare una donna libera devo fottere O’ Russo, peccato che la mia anima mi gridi contro.

Saprò farla tacere e scegliere ciò che è giusto per me?

Kolya e Mariarca, quando l’amore si veste di inganno.

 

RECENSIONE

Nuova serie per JD Hurt, ambientata a Napoli tra le fila della Camorra, e che si interseca con la splendida serie Honorable men.

Spendo due parole su queste serie e sull'autrice prima di parlare di questo specifico libro, perché ci sono storie belle e storie brutte, e poi ce ne sono di diverse. Già di per sé queste ultime mi incuriosiscono proprio perché amo essere sorpresa, scoprire idee nuove o mondi particolari. Con questa autrice poi so di potermi accomodare su un confortevole substrato di mille tessuti e colori, di profumi, musica e cultura. Ed è piacevole in un romanzo venire sorpresi non solo da una narrazione originale ma anche da qualche frammento di sostanza posta dietro ogni angolo a ricordarci che leggere non serve solo a passare il tempo ma anche a sfruttarlo a pieno, se poi lo si fa divertendosi tanto meglio.

Detto questo veniamo al nostro Kolya Sobolev, nato a Mosca e cresciuto nel Jersey, fratellastro di Cesare Natale che ben conosciamo dalla precedente serie, e che viene soprannominato O' Russo. La sua vita somiglia in quanto a drammaticità a quella dei protagonisti che lo precedono. Dolore, privazione, violenza, torture sono niente a confronto di ciò che ha subito fin da bambino e che lo ha reso l’uomo che è diventato: uno spietato killer.

Il caso vuole che sbarchi a Napoli dove dimostra il suo valore, negativamente parlando, ma dove il secondo soprannome, Robinu', ci indica anche che nonostante tutto O' Russo un cuore ce lo ha ancora.

E quando Robinu’ incontrerà Mariarca sulla sua strada, anche lei costretta a lavorare per il Sistema per salvare chi ama, le vite di entrambi cambieranno radicalmente come solo l'autrice sa fare. Con quel suo modo viscerale di far amare, uomini e donne spietati, con tutta l'anima e, perché no, anche con ogni fibra del loro corpo.

Per chi non ha problemi con i dark mafia romance, lo stra-consiglio, difficile trovare di meglio.

 

 

VOTO

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martedì 27 dicembre 2022

 

RECENSIONE a     

“IL FOLLE DI MANHATTAN. Honorable man series. Vol 5” di JD Hurt

 


NOTIZIE UTILI

TITOLO: Il folle di Manhattan

AUTORE: JD Hurt

EDITORE: Self

ANNO PUBBLICAZIONE: 2022

PREZZO DI COPERTINA: 2.99€

GENERE: Mafia romance

 

 

SINOSSI

L’ho amata prima di un affetto tenero, poi di un amore infinito.

Era la sola cosa che mi rendesse umano; quando l’ho persa sono impazzito di dolore e violenza. Per lei ho cambiato faccia, vita, testa. Ora che l’ho ritrovata nessuno potrà portarmela via.

Io sono Carlos Ramon Ruiz, un mafioso, un pazzo, un politico e batterò a tappeto tutta New York per averla.

Sono stata rapita due volte, maltrattata, vilipesa. Ora che sono tornata nel mondo civile tutti dovranno tremare. Io sono Suzana Ilievic, una principessa della mafia, ma anche una donna in pezzi.

Batterò a tappeto tutta la Grande Mela per trovare il mio aguzzino e punirlo.

Sì, parlo proprio di lui: Carlos Ramon Ruiz, l’uomo che mi ha rovinata.

Carlos e Suzana: quando l’amore deve cibarsi dell’odio per sopravvivere.

 

RECENSIONE

Nuovo gioiellino per questa autrice che adoro ad ogni libro sempre di più.

Il genere dark mafia romance può non piacere, ma il talento di questa autrice è innegabile ed oggettivo. Riesce a farti amare perfino un crudele assassino, o a farti leggere temi importanti e di attualità con una facilità estrema e, oso dire, quasi con leggerezza. Ovviamente la violenza sulle donne o le nuove leggi americane contro l’aborto non sono temi leggeri, ma in queste pagine vengono presentati con una tale naturalezza, unita allo sdegno, che viene voglia di scendere in campo a difendere quei diritti per cui tante donne prima di noi hanno già combattuto.

Mettendo da parte le ideologie, la storia d’amore fra Carlos e Susane è splendida. Lui è talmente innamorato da diventare malato di questo amore quasi impossibile e lei, nonostante tutto ne viene travolta, perché istintivamente, visceralmente, non può fare a meno di lui.

Gli amori di JD Hurt sono sempre legami fortissimi, legami di pancia prima che di testa, legami che vanno al di là delle regole, ma che prendono il cuore e non lo lasciano mai: amori infiniti.

Ad ogni libro mi dico, no, questa volta non riuscirà a scalzare il precedente, e poi… di devo ricredere.

Se amate il genere non potete perderlo e se vi accostate per la prima volta, buttatevi, azzerate i pensieri e lasciatevi conquistare.

Consigliatissimo!!!

 

VOTO

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giovedì 23 giugno 2022

 

RECENSIONE a     

“23 OTTOBRE 1956. Damned soldiers series. Vol 2” di JD Hurt

 


NOTIZIE UTILI

TITOLO: 23 ottobre 1956

AUTORE: JD Hurt

EDITORE: Self

ANNO PUBBLICAZIONE: 2022

PREZZO DI COPERTINA: 2.99€

GENERE: historical - taboo – suspense - spy romance

 

 

SINOSSI

Non so nulla del mio passato; i ricordi si fermano a cinque anni fa.

Ho un cuore vuoto che non si affeziona e una mente piena che non riesce a soffermarsi su nessun pensiero.

Eppure dovrei essere felice, quantomeno orgogliosa. Ho un marito; abito nel paese dell’uguaglianza: la Russia.

Mi chiamo Zoya Kostova; sono un’agente del KGB.

E sto per riprendermi la memoria perduta a Budapest.

Tutti ricorderanno questa data: 23 ottobre 1956. Il mio mese rosso sta per iniziare.

La cerco da più di dieci anni; ho girovagato per le strade del mondo e gettato il cuore negli angoli del pianeta per trovarla.

Adesso ho fatto il salto più rischioso.

Sono rimbalzato oltre la cortina di ferro.

Attraverserò l’Ungheria, poi andrò in Russia. Lei si trova in quel paese oscuro.

Mia sorella; la donna che ho rovinato.

Ariel Segre.

Nessuno dovrà dimenticare questa data: 23 ottobre 1956. E’ il giorno in cui la mia epifania sta per cominciare.

 

RECENSIONE

Secondo volume della serie "Damned Soldiers" ambientato in Ungheria, durante la Guerra Fredda. Ho amato molto il primo ambientato a Roma durante la Seconda Guerra Mondiale dove abbiamo conosciuto Dalia e Christian che rivediamo anche qui, ma non più da protagonisti.

Il bello di questa serie e di tutto ciò che scrive l’autrice è che attraverso personaggi e storie crude, drammatiche, spesso ai limiti o anche oltre i limiti della morale riusciamo a scorgere l’uomo del nostro tempo. Il buono e il cattivo di ciò che siamo. I sentimenti forti e capaci di tutto per amore così come le meschinità più abiette.

Che sia un invito a far tesoro di ciò che la Storia ci lascia e ci dovrebbe insegnare?

Ma veniamo noi e a questo storia.

Zoya Kostova è una giovane donna russa, agente segreto del KGB, sposata con un collega, eppure la sua vita è piatta, fredda, non ricorda molto del suo passato, ma anche il presente sembra non donarle alcuna emozione.

Falko Kartmann è un insegnate di storia ungherese, un uomo sprezzante del pericolo e con le mani in pasta ovunque.

Chi sono in realtà Zoya e Falko? O meglio Ariel e Falko?

Zoya non sa chi è in realtà e proprio nella missione che le è stata assegnata dal partito in Ungheria spera di far chiarezza. Falko invece sa bene chi è, figlio di una perfida nazista tedesca e di un ebreo comunista è in Ungheria proprio per cercare lei, il suo ossigeno, il suo sole, il suo mondo: sua sorella Ariel.

Un amore impossibile, viscerale, passionale, istintivo, ma proibito. Un amore che li porterà a scoperchiare il passato per costruire un futuro, lottando contro tutti e contro tutto, anche se stessi.

Una bellissima storia nella Storia, dove finzione e realtà vanno di pari passo e lo fanno talmente bene che non si capisce dove finisce uno ed inizia l’altro.

Forse non per tutti i palati, per ciò che narra e per il modo in cui lo fa, ma per chi ama il genere posso affermare che questo libro è meraviglioso e lo stra-consiglio!!!

 

VOTO

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sabato 9 aprile 2022

 

RECENSIONE a     

“L’OTTAVO RE DI ROMA. Honorable men series. Vol 4” di JG Hurt

 


NOTIZIE UTILI

TITOLO: L’ottavo re di ROma

AUTORE: JD Hurt

EDITORE: Self

ANNO PUBBLICAZIONE: 2022

PREZZO DI COPERTINA: 2.99 €

GENERE: Dark suspence Mafia Romance

 

 

SINOSSI

Dicono che, quando tradisci chi ami, uccidi te stesso. Credo che sia vero.

Sono morta dentro mentre distruggevo la persona più importante della mia vita: Claudio La Barbera.

Non pensavo che sarei stata capace di rovinarlo.

E ora che lui è riapparso a Roma, vuole che paghi.

Ma io ho qualcosa di più grande che devo salvaguardare, un amore che supera l’amore stesso.

Farò di tutto per proteggere Smarty; persino distruggere me stessa.

Dicono che, mentre precipiti, vedi solo la faccia di chi ami. Succede perché non puoi lasciarlo andare.

È ciò che mi è successo quando sono stato arrestato.

Il viso di Flaminia mi è apparso di fronte come un bel sogno.

Ma poi quel sogno si è trasformato in un incubo.

Non perdonerò la donna che mi ha mandato in galera.

E ora che sono uscito da Rebibbia, è bene che paghi.

Tempo scaduto: dovessi distruggere me stesso nel farlo, otterrò vendetta.

Io sono Claudio La Barbera, un ex re, un uomo tradito. Ma soprattutto sono quello che sta per riprendersi tutto.

Compresa la vita di Flaminia Ferrers.

 

Nota dell’Autrice: L’Ottavo Re di Roma è un dark - suspense - mafia romance. Per gli argomenti trattati e per via delle situazioni sessualmente esplicite contenute nel romanzo è destinato a un pubblico adulto e consapevole. È necessaria la lettura dei tre volumi precedenti (il Conte di Long Island, Lo Zingaro del SoBro e L’Avvocato della Mafia) più lo spin off “Dobermann” per capire trama e personaggi. È un romanzo autoconclusivo.

La Serie è così composta e va letta nel seguente ordine:

Il Conte di Long Island

Lo Zingaro del SoBro

Dobermann (primo spin off)

Raptor (secondo spin off)

L’Avvocato della Mafia

L’Ottavo Re di Roma

 

RECENSIONE

Nuovo capitolo della saga di JD Hurt che ho amato fin dal primo libro. Se a una lettura superficiale possono sembrare romanzi crudi, violenti, brutali, e lo sono senza ombra di dubbio, la narrazione va vista a strati. Si, come una cipolla. Parliamo di mafia quindi la leggerezza la lasciamo fuori dalla porta. Parliamo di morti crudeli, di barbarie, di interessi che vanno oltre la vita e la morale. Ergo non possiamo aspettarci una commedia romantica. E l'autrice non lesina su aggettivi crudeli o scene violente, ne usa a piene mani, ci banchetta.

E allora perché mi piace? Mi chiedo visto che sono una inguaribile romantica. Perché questa autrice sa scrivere, sa giocare con la lingua e la cultura e sa smuovere i sentimenti. Cavoli se li sa smuovere. Sa far innamorare una lettrice anche di un mafioso pluriomicida, crudele come pochi e sa farti vedere la sua anima spezzata, fragile che nonostante tutti i torti e le torture subite da bambino è riuscito a mantenere integra nel suo nucleo. Questo è Claudio la Barbera, l'ottavo re di Roma e questa è una meravigliosa autrice che stimo moltissimo e che aspetto, prima o poi, anche in altro, certa che saprà stupirmi e conquistarmi qualunque cosa scriva e di qualsiasi genere.

Super-stra-consigliato!!!

 

VOTO

Libro   5 stelline

Eros 5 stelline

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