RECENSIONE
a
“LUPO
DI PRIMAVERA (D’amore e d’Italia Vol.4)” di Pitti Duchamp
NOTIZIE UTILI
TITOLO:
Lupo di primavera
AUTORE:
Pitti Duchamp
EDITORE:
Self
ANNO
PUBBLICAZIONE: 2017
PAGINE:
346
PREZZO
DI COPERTINA: 0.99€
GENERE:
Romance storico
SINOSSI
Regno di Sardegna
– Stato Pontificio – Regno delle due Sicilie 1848-1849
Un incrocio di
sguardi basterà a cambiare il destino di Sebastiano della Spada e Francesca
Mastai Ferretti. Lui, nobile di antico lignaggio, occhi magnetici e fisico
atletico, amico fraterno di Vittorio Emanuele di Savoia, si batte per un’Italia
unita. Lei, la pupilla di Papa Pio IX, bellezza minuta dall’animo candido e la
mente brillante, è costretta a fuggire da una città, Roma, che ha cacciato Sua
Santità per sperimentare la laicità della Repubblica romana in seguito alla
guerra scatenata proprio dal Re Savoia. Saprà il Conte Sebastiano della Spada
Alabardi, erede del marchesato di Monteverde, scegliere tra l’ubbidienza al suo
sovrano e la passione sfrenata per l’incantevole marchigiana nipote del Papa? E
lei si abbandonerà senza resistenze all’amore o si incamminerà alla ricerca di
una sua identità?
Sullo sfondo delle
rivolte della “primavera dei popoli” che sconvolsero l’Europa e l’Italia, un
racconto d’amore contrastato, una storia di passioni politiche che coinvolge
alcuni dei grandi personaggi che hanno costellato le vicende italiane.
RECENSIONE
Quarto libro della
serie “D’amore e d’Italia” Lupo di primavera posso dire che mi ha conquistata.
In genere le serie
le amo fino al 3 volume che spesso inizia a starmi stretto e invece Pitti
Duchamp ha avuto la capacità di incuriosirmi ancora, stuzzicare il cuore e la
mente, farmi sognare, arrabbiare e… sorprendere, e questo la pone di diritto
fra le mie autrici italiane preferite.
Leggendo decine di
romance storici, genere che adoro, non posso non fermarmi e fare dei paragoni
con tutto ciò che ho letto e anche qui l’autrice esce dal gruppo. Il suo stile
è unico, elegante e pragmatico al tempo stesso e con lo stesso cipiglio entra
nella Storia, in questo caso italiana, con la sua bellissima favola romantica.
Tuttavia la Storia non la usa da contorno: la vive. L’amore per il Risorgimento
è vivo nelle pagine di questo libro, come negli altri della serie, i personaggi
vi partecipano attivamente, ognuno a modo suo, sbagliando e correggendosi,
essendo leali verso ciò in cui credono e solidali nei momenti necessari, vestendo
i panni dei nobili a Corte, ai balli e ovunque sia richiesto ma spogliandoli
quando c’è da battersi o da curare i feriti. Non sono personaggi classici da
romance storici insomma, dandy e nobildonne che partecipano a balli e
passeggiano nei parchi, o almeno non solo quello.
Credo che questo
incredibile mix fra Storia e romanticismo sia davvero vincente, perché lascia
al lettore qualcosa in più oltre al piacere stesso della lettura e al cuore che
batte felice, lascia un arricchimento morale e culturale da non sottovalutare.
La storia d’amore poi fra il Conte Sebastiano della Spada figlio dei
protagonisti dei precedenti due volumi della serie, e la bellissima Francesca
Mastai Ferretti pupilla del Papa è di una dolcezza infinita. Si seguono qui i clichè
del romanzo d’amore dall’incontro all’innamoramento, dal cambiamento di lui,
noto donnaiolo impenitente, alla crescita di lei che da giovane ingenua diventa
una donna. La passione raggiunge livelli molto alti che non toccano mai la
volgarità anzi fanno capire che l’amore, quello vero, è capace di intense
passioni al pari delle avventure e perfino le supera perché le completa col
sentimento che lascia appagati e felici anche dopo aver compiuto l’atto.
Insomma una storia
d’amore bellissima e ricca di colpi di scena perfettamente calata in un periodo
storico italiano denso di accadimenti, intrecci e battagli, un libro da
gustare, assaporare, interiorizzare e consigliare.
Un ottimo lavoro,
un’ottima autrice alla quale auguro il successo che merita.
VOTO
Libro 5 stelline
Erotismo 4
stelline
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