RECENSIONE
a
“LA
GRAN DAMA” di Pitti Duchamp
NOTIZIE UTILI
TITOLO: La
gran dama
AUTORE:
Pitti Duchamp
EDITORE:
Self
ANNO
PUBBLICAZIONE: 2017
PAGINE:
348
PREZZO
DI COPERTINA: 0.99€
GENERE:
Romance storico
SINOSSI
1851, Torino.
All’incantevole sedicenne Matilde Stazzei basta un solo ballo per innamorarsi
del Conte Gherardo Ostriani, dongiovanni e affascinante tessitore di trame
politiche tra il Regno di Sardegna e la corte imperiale francese. Per tre anni
lo ama silenziosamente e mentre gli uomini le cadono ai piedi, attratti dalla
sua mirabile bellezza e dal patrimonio del padre, lei sogna di perdersi di
nuovo tra le sue braccia. Il suo desiderio pare diventare realtà quando viene
scelta per essere la futura Contessa Ostriani. Eppure Gherardo non è il
principe azzurro che ha popolato le sue fantasie e la giovane è costretta a
fare i conti con il muro che il bel Conte le oppone. Matilde, determinata e
fedele ai suoi sentimenti, darà inizio alla battaglia più faticosa della sua
vita: conquistare il cuore di suo marito. Il racconto di un amore che sboccia e
cresce tra le ambizioni unitarie del Regno di Sardegna guidato dai Savoia e
l’edonismo della corte imperiale francese di Napoleone III. Intrighi,
tradimenti e passioni sullo sfondo della grande storia risorgimentale italiana.
RECENSIONE
Premetto che amo i
romance storici, ne ho letti a decine ma questo è il primo che leggo ambientato
in Italia e l’ho gustato con un sapore diverso. Non solo per l’ambientazione
originale ma anche perché la parte storica ha un peso importante e funzionale
alla narrazione. Certo i protagonisti, come vuole la tradizione del romance,
sono lui un affascinante conte e lei una bellissima ragazze giovane e ricca,
tuttavia l’autrice mette subito le cose in chiaro con il lettore perché sappia
che non vedrà solo damerini, balli e sventolamenti di ventagli e sottane, ma
anche l’azione. Siamo in fatti in pieno risorgimento italiano e il conte
Gherardo, protagonista maschile del romanzo, è un diplomatico e una spia che
lavora per Cavour alla corte imperiale francese, quindi non è il classico dandy
che vive di rendita e trascorre le sue giornate al circolo o a passeggio, ma un
uomo che costantemente rischia la propria vita per il bene del suo paese. Un
uomo così ha bisogno di avere accanto una donna forte e indipendente, che
sappia tenergli testa nella vita privata come in quella pubblica e la
giovanissima Matilde saprà stregare il suo cuore e anche quello dell’imperatore
francese.
Fortissima la base
e la corrispondenza a fatti storici realmente accaduti, gli intrighi a corte, i
tradimenti e i sotterfugi, l’etichetta e la licenziosità, le regole e
l’apparenza e soprattutto le donne: la contessa di Castiglione, che diviene
l’amante del re per prestigio ma soprattutto per volere di Cavour, la moglie di
Napoleone III che parteggia per gli austriaci e quindi fa di tutto per far
pendere le decisioni del marito verso la sua parte e soprattutto l’eroina del
romanzo la giovane Matilde, donna ricca di acume, di fascino e di
determinazione capace di donare umanità e perspicacia femminile laddove se ne
richiede il bisogno.
Un amore nato
durante un ballo, pochi baci rubati e cuori in subbuglio, che matura passo dopo
passo col procedere della narrazione e degli eventi storici che l’accompagnano
fino a raggiungere l’apice quando anche il Conte Gherardo ammetterà quello che
tutti sanno fin dall’inizio: anche lui è in grado di amare e quando lo capisce
nessuno può più fermarlo.
VOTO
Libro 5 stelline
Erotismo 3
stelline
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