RECENSIONE
a
“CUORE
DI LUPO” di Chiara Casalini
NOTIZIE UTILI
TITOLO: Cuore
di lupo
AUTORE: Chiara
Casalini
EDITORE:
Self
ANNO
PUBBLICAZIONE: 2018
PAGINE: 273
PREZZO
DI COPERTINA: 3.99€
GENERE: Dark
fantasy
SINOSSI
Cleo si sveglia in preda a un attacco d’ansia, e le occorre un po’ per
realizzare di essere in una camera d’albergo con Sebastian, un ragazzo
incontrato in un locale.
Quella notte di passione, insieme alle prime rivelazioni del giovane,
segnano per lei l’inizio di una nuova vita. Dovrà affrontare il suo doloroso
passato, fatto di violenza e meschinità, per aprirsi a un incredibile segreto:
Sebastian è infatti un licantropo. Superati sconcerto e paura, Cleo si
appassiona al calore di una nuova famiglia, scoprendo il legame con la Natura.
Di nuovo, il passato di Cleo torna a tormentarla, ma la ragazza viene a
conoscenza delle sue vere origini norvegesi, radicate in uno dei branchi di
lupi più antichi e puri. Cleo e Sebastian partono allora per la Scandinavia,
culla dello sciamanesimo. Marchiata a fuoco sulla schiena durante la sua
iniziazione, Cleo si trasforma solo in parte, tra le braccia del vero padre
biologico, che le dà una terribile notizia: lei è di sangue misto, e non può
essere accettata dal branco.
Eppure, Cleo si affida alla saggezza delle rune e all’amore per
Sebastian, trovando la sua strada.
RECENSIONE
Dopo la trilogia
sui vampiri l’autrice mi ha catapultato in una nuova avventura immersa nei
boschi e in compagnia di una famiglia diversa dalle altre, una famiglia di
licantropi.
Cleo è una ragazza
che nella vita ha sofferto molto, troppo. Non ha mai conosciuto il padre
biologico né la madre ha mai voluto svelarle nulla a riguardo, rimasta poi orfana
di madre ha vissuto col patrigno, uomo violento che ha ripetutamente abusato di
lei rendendola fragile e insicura finché non incontra casualmente Sebastian. Lui
è il contrario di tutto ciò che nella vita ha sempre visto e sperimentato: è
gentile, premuroso, protettivo. Un uomo quasi irreale per come si comporta e
per come parla, sembra uno strano mix fra un gentlemen d’altri tempi e un
maestoso animale selvatico e Cleo non può fare a meno che innamorarsene
perdutamente. All’ennesima violenza del patrigno Sebastian la salva uccidendo
l’uomo e porta Cleo con sé nei boschi dove vive la sua famiglia. Qui la
narrazione muta completamente, dall’oscurità e dalla violenza passiamo
all’amore e alla condivisione. L’aria che si respira è la classica del focolare
dove una vera e allargata famiglia vive insieme e dove i suoi membri lottano
uno per l’altro senza barriere né limiti come in un branco. Dal sentirsi
completamente sola e in balia dell’oscurità Cleo inizia a far parte di un
gruppo, scoprendone tutti i vantaggi e anche qualche piccolo svantaggio. Entra
anche in contatto con la natura che sembra chiamarla a sé, volerle parlare,
come una vecchia e cara amica.
Eventi drammatici
e colpi di scena di mescolano così a scene di intensa passione e ad ancestrali
rituali creando un mondo unico e meraviglioso del quale non si è mai sazi
tant’è che spero vivamente in un seguito.
Concludo con un
accenno allo stile dell’autrice che apprezzo molto. Intanto la semplicità e la
delicatezza, anche nel raccontare eventi drammatici, è una sua caratteristica
molto importante che unita alla fluidità della narrazione permettono al lettore
di calarsi nella parte, di assaporare il clima del branco, di odorare gli
alberi del bosco e di guardare negli occhi di lupo senza temerlo, il tutto con
un grande rispetto per la Natura e per le sue creature.
Consigliatissimo!
VOTO
Libro 5 stelline
Erotismo 4 stelline
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