RECENSIONE
a
“TOUCH
MY HEART” di Micol Manzo
NOTIZIE UTILI
TITOLO: Touch
my heart
AUTORE:
Micol Manzo
EDITORE:
Self
ANNO
PUBBLICAZIONE: 2017
PAGINE:
200
PREZZO
DI COPERTINA: 0.99€
GENERE:
Romance contemporaneo
SINOSSI
La prima cosa che
Aponi vede, quando riprende conoscenza in una capanna ai piedi del monte
Bosavi, sono degli occhi neri come il cuore della foresta, cupi come lo è
l’uomo cui appartengono: Obei, un individuo minaccioso coperto da tante
cicatrici quanti sono i suoi muscoli guizzanti. Non ricorda perché si trovi tra
i Kaluli, un popolo che non conosce, a eccezione della loro lingua. Un popolo
propenso a invadere la sua sfera personale, mettendo a dura prova la sua paura
di essere toccata da altre persone. Se da una parte i Kaluli si mostrano
gentili e ospitali con lei, dall’altra Obei fa di tutto per renderle un incubo
l’esperienza nella foresta. Ma Aponi non è disposta a sottostare al volere di quell’uomo
autoritario che pare odiarla con tutto se stesso. Così, con il passare dei
giorni, la contesa tra i due si fa sempre più ardente, trasformandosi in
desiderio, un sentimento ancor più pericoloso dell’odio.
RECENSIONE
Finalmente un
romance fuori da tutti gli schemi o meglio, a dire il vero li rispetta tutti
dall’incontro iniziale allo scontro continuo fra i protagonisti, al finale
molto classico, tuttavia l’ambientazione e la storia sono assolutamente
originali e diversi dalle tante storie d’amore raccontate e questo vale già
metà del romanzo.
Quindi parto
dall’ambientazione. Non siamo nella trita New York o nella vitale Los Angeles,
e neppure nella nebbiosa Londra, siamo in una foresta della Nuova Guinea. Palme
da cocco ma senza le soleggiate spiagge annesse, alberi del pane, mango, natura
incontaminata con serpenti annessi e strani animali mai sentiti nominare e
tanti, ma tanti uccelli che in realtà sono gli antenati del popolo dei Kaluli.
No non sono impazzita, secondo la cultura dei Kaluli lo spirito dei loro
antenati morti rivive nelle migliaia di specie di uccelli che popolano le loro
meravigliose e incontaminate terre. Qui arriva la piccola Aponi, australiana in
vacanza, il cui aereo è stato attaccato dopo l’atterraggio da un gruppo di mercenari,
ferita e soccorsa dal popolo dei Kaluli. Aponi si ambienta immediatamente fra i
nativi grazie anche al fatto che conosce la loro lingua, i suoi genitori sono
antropologi e le hanno insegnato molte cose sui popoli indigeni, rimanendo
tuttavia avari di sentimenti e affetto. Aponi è cresciuta senza genitori sempre
in viaggio per lavoro e senza amore, ha molte fobie prima fra tutte l’odio di
essere toccata e vive una vita solitaria incapace di formarsi una famiglia,
stringere amicizie e sostanzialmente vivere. Eppure fra i Kaluli trova la sua
vera dimensione, si sente per la prima volta amata e accolta, da tutti, tranne
che dal bellissimo Obei che fin dal primo momento sembra odiarla e non volerla
accettare. La lotta fra i due è serrata ma si sa già che spesso il disprezzo
nasconde ben altri sentimenti e infatti la passione sboccia intensa e
travolgente facendo perdere la testa ad entrambi.
Al di là dell’evolversi
della storia che fra alti e bassi, incidenti e fraintendimenti arriva fino
all’epilogo classico e toccante, ho amato molto questo romanzo perché mi ha
fatto scoprire usi e costumi, ma soprattutto la spiritualità di un popolo a me
sconosciuto e affascinante. In alcuni punti mi sarebbe piaciuto anche un
maggiore approfondimento proprio perché l’autrice ha saputo dosare conoscenze
reali, universitarie, alla fantasia del suo lato creativo eppure la mia curiosità
si sarebbe spinta ancora oltre.
Molto bello anche il
lato introspettivo dei due protagonisti, particolarmente di Aponi, le sue
paure, la facilità nel superarle una volta trovata la sua collocazione nel
mondo, e la dolcezza di Obei uomo grande, grosso e muscoloso e soprattutto
istintivo e animale per certi versi, ma attento e dolcissimo sia nel rispettare
i tempi sia nell’ ascoltare la sua compagna nell’adattarsi alla nuova vita e al
nuovo ambiente. Una storia diversa dalle altre e sicuramente da leggere.
VOTO
Libro 5 stelline
Erotismo 3
stelline
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