RECENSIONE
a
“Là
dove finisce il mare e comincia l’orizzonte” di Erika Stellitano
NOTIZIE UTILI
TITOLO:
Là dove finisce il mare e comincia l’orizzonte
AUTORE:
Erika Stellitano
EDITORE:
Self
ANNO
PUBBLICAZIONE: 2016
PAGINE:
184
PREZZO
DI COPERTINA: 12.00€
GENERE: Narrativa
contemporanea
SINOSSI
Amore, viaggio,
introspezione, incomunicabilità, essere, apparire, ego ed alterego, illusione e
disillusione, maschere. La storia è incentrata su un viaggio interiore che
intraprende il protagonista maschile del romanzo, Daniel, costretto a superare
vari step esistenziali che lo avevano allontanato dalla sua città, dai suoi
affetti, ma soprattutto da un sentimento che, nel corso nelle pagine,
riemergerà prepotente dall’oblio nel quale era stato confinato. Decisivo nella
trama, è l’incontro del protagonista con il soggetto/oggetto del suo desiderio,
Claudia, la donna che, nel corso di questo viaggio emozionale ed introspettivo,
capirà di aver sempre amato. Iniziano così a prendere corpo le sensazioni e le
emozioni dei personaggi, diventando esse stesse le vere protagoniste della
scena, in un gioco di ruoli che assume sembianze quasi cinematografiche. I
dialoghi, infatti, sono per lo più monologhi dei protagonisti che sviscerano il
loro sentire, tra amore, disincanto, illusione, incomprensione, rabbia, paura,
odio, rimpianti, speranze, rimorsi. Si dipana, così, la trama di un romanzo
dove a parlare non sono solo i protagonisti, ma anche il loro vissuto, le loro
molteplici personalità, i loro sentimenti e le loro emozioni, tra ciò che è il
loro essere e ciò che è il loro apparire, tra scene e colpi di scena.
RECENSIONE
Erika Stellitano
intraprende questo viaggio introspettivo all’interno dell’animo umano presentandoci
il personaggio principale: Daniel.
Un giovane ancora
alla ricerca di sé, di quel io
interiore che lo aiuti a vivere, che lo sostenga. Si è allontanato da tutto e
da tutti a causa di quel senso di disagio che tuttora, dopo due anni di
peregrinare, ancora lo attanaglia. L’autrice è magistrale nel farci scoprire
passo dopo passo, attraverso una scrittura lenta, densa di particolari,
elegante, quasi antica, l’animo di Daniel. La sua lotta interiore fra la vita,
l’amore, la voglia di ricominciare con la sua Claudia e di godere a pieno la
felicità e il suo opposto. La paura di soffrire e di far soffrire è troppo
forte in lui, troppo radicata e quindi rifiuta ogni occasione che gli si
presenta. Ecco la “maschera” pirandelliana che indossa con tutti, anche con
lei, pur sperando che lei se ne accorga, ed infatti è così, tanto che
nonostante i vari rifiuti continua a credere in quel loro amore che in fin dei
conti non è mai nato. Questi rifiuti causano una serie di emozioni che sono
naturali dell’uomo e devono venire esternate: la delusione, la rabbia, la
frustrazione, l’abnegazione.
Erika ci regala un
meraviglioso viaggio alla scoperta dell’animo umano, debole o forte che sia, in
tutte le sue fragilità e consapevolezze. Nel suo narrare utilizza pochissimi
dialoghi se non quelli interiori dei due protagonisti in lotta verso e contro
questo loro grande amore. Perché di amore si tratta, questo è certo, al punto
che, come narra la leggenda, riescono entrambi a scorgere quella mistica linea che
separa il mare dall’orizzonte, e solo i veri innamorati ne sono in grado.
Il giudizio
complessivo è molto buono per l’abilità dialettica dell’autrice, per il suo
stile elegante e impeccabile, per l’ottima analisi dell’animo umano.
VOTO
Libro 4 stelline
Erotismo 2
stelline
LINK DI ACQUISTO
http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/262332/la-dove-finisce-il-mare-e-comincia-lorizzonte-3/
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