RECENSIONE
a
“DIMORA
DEGLI ETERNI” di Lorena Corvin
NOTIZIE UTILI
TITOLO: Dimora
degli eterni
AUTORE: Lorena
Corvin
EDITORE:
Self
ANNO
PUBBLICAZIONE: 2018
PAGINE:
431
PREZZO
DI COPERTINA: 16.00€
GENERE: Romance
fantasy gotico
SINOSSI
Vi presento il continuo di “Stirpe Croce Nera” una trilogia originale,
coinvolgente, diversa... Molti di voi mi hanno seguito con il fiato sospeso
altri, si sono persi nella critica improduttiva. Il mio umile consiglio è:
lasciatevi guidare dalle mie parole, sprofondate nel dolce tormento dei miei
pensieri e liberate la fantasia oltre i limiti concessi per evadere da un reale
soffocante. Vi presenterò nuovi personaggi, ognuno con la propria personalità,
alcuni saranno ironici, altri trasgressivi e altri ancora dominanti. Lasciateli
entrare nel vostro quotidiano, per odiarli o amarli, per apprezzare quella
particolarità che li differenzia. Il gotico li vestirà e il sangue li nutrirà.
Non mancherà il romanticismo che sfumerà di rosa il mondo delle tenebre, così
come non mancheranno i colpi di scena e la suspense. Entrate nella mia dimora
senza timore o pregiudizio e non ve ne pentirete. Gabriel Croce Nera è un
vampiro dall’animo sensibile, una creatura disinvolta, intrigante e
incomparabile. La sua anima dannata si abbandonerà al “Sonno del Vampiro” per
lasciare il 1915 e proiettarsi nel 2015. Il suo corpo rimarrà a giacere per
cento lunghi anni, un intervallo durante il quale la sua ragione si perderà nel
labirinto delle ombre oscure. Pensieri frammentati e sensazioni violente lo
avvolgeranno in una fitta ragnatela d’incubi e sogni gettati nell’oblio. La
lacrima di una donna lo risveglierà. Il mondo assumerà un suono diverso e
migliore. Elizabeth lo aiuterà a comprendere il cambiamento, Dorian lo
riporterà in famiglia, dove conoscerà i nuovi membri dei Croce Nera. Isabel
tenterà di riconquistarlo. Un esercito di vampiri marchiati col fuoco,
proteggerà il casato dei King Red. Marius avrà un unico scopo; riportare in
vita l’angelo della distruzione, il seme della discordia... il principe del
male. Per riuscire nel suo intento, dovrà soggiogare colei che traghetterà le
anime nell’aldilà, colei che farà breccia nel cuore di Gabriel. L’amore fra due
anime affini sboccerà ai piedi di una croce, la loro unione avverrà sotto un
cielo stellato dinanzi a un altare sconsacrato al chiarore di mille candele
rosse. Il ricordo di una persona morta si trasformerà in uno spirito e diverrà
una guida che affiancherà Elizabeth. Un pizzico di magia aleggerà nell’aria per
ravvivare i colori e la passione brucerà i sensi, inebriando l’intelletto. Se
tutto questo sta suscitando in voi un’inquietante curiosità, non dovete far
altro che leggere; “Dimora degli Eterni”
RECENSIONE
Secondo capitolo
della trilogia gotica che vede protagonista la famiglia di vampiri Croce Nera e
in particolare uno di loro: Gabriel.
Lo avevamo
lasciato inerte, sdraiato in una tomba, nel 1915 e lo ritroviamo esattamente
dopo 100 anni. Un lungo sonno che non ha cambiato per nulla il personaggio
meraviglioso di Gabriel Croce Nera. In lui vivono come due anime, una
romantica, passionale e molto empatica verso chi ama ma anche verso coloro che
fanno parte del suo mondo, eppure cela anche una parte più istintiva e
animalesca, spietata, forse crudele ma che non può negare, semplicemente perché
fa parte di ciò che è, un non morto, un vampiro.
La letteratura ci
ha spesso abituati all’idea che un vampiro è un essere senza cuore, senza
amore, senza sentimenti. E’ così, oppure è una creatura che vive la sua natura
di predatore ma che è anche in grado di provare affetti ed emozioni?
Gabriel e la sua
famiglia ci dimostrano che cuore e istinto possono convivere ed è per questo
che il legame con la famiglia antagonista dei King Red non è possibile, perché
questi essere, seppure simili a loro, a differenza dei Croce Nera hanno scelto
di far predominare il lato crudele, amplificandone i confini.
Se Gabriel non è
cambiato e se i rapporti fra lui e i suoi familiari così come quelli con i
nemici, non sono cambiati, il mondo in 100 anni invece è cambiato drasticamente
tanto che non è facile adattarsi. Lo stile di vita, l’eleganza, le atmosfere
gotiche vanno di moda anche ai giorni nostri ma non è la stessa cosa. Gabriel
scoprirà che la gente ama scimmiottare uno stile di vita che lui ha vissuto e
che ha dentro di sé, e mentre tutti sembra si siano adattati, lui si rifiuta.
Così come fatica lui ho faticato anch’io. Ho amato molto il primo volume e mi è
piaciuto anche questo secondo, sia nella narrazione fluida ma ricca di descrizioni
e sensazioni, sia nella storia stessa dove nuovi personaggi hanno subito
trovato vita nella mia fantasia fra un colpo di scena e l’altro. Eppure le
suggestioni gotiche mi sono un po’ mancate, soprattutto all’inizio. Nella
seconda parte però, con la comparsa della famiglia Croce Nera al completo, ho
ritrovato quel clima e quel gusto che mi aveva conquistata a pieno facendomi
appassionare un genere che non è, anzi non era, nelle mie corde.
Consigliatissimo!!!
VOTO
Libro 5 stelline
Erotismo 4 stelline
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